AVERE IL MARITO RAGAZZINO E' UNA MERAVIGLIOSA FOLLIA

BARBARA DE ROSSI, CHE HA UN COMPAGNO GIOVANISSIMO, CE NE SVELA DOLCEZZE E TORMENTI.

(Gennaio 2000)

"Io per prima ho lottato a lungo contro me stessa quando mi sono accorta che mi stavo perdutamente innamorando di Branko" confessa Barbara De rossi, 39 anni, moglie felice del ballerino classico Branislav Tesanovic, 29. "Ero una moralista puritana, cresciuta con lo stereotipo che la moglie dovesse essere più giovane del marito e guardavo con profondo fastidio e riprovazione le coppie dove lei aveva anche solo un paio d'anni in più. E proprio io che tanto criticavo, ci sono cascata. Ma non senza resistere. Quando ho incontrato Branko, infatti, nel 1994, sul set del film Colibrì Rosso, una fiction dove una donna matura si innamora di un profugo serbo molto più giovane di lei che fa il ballerino, una fiction mai andata in onda e che sembra la nostra storia biografica, è stato un terremoto. Sentivo nascere questa attrazione e questo sentimento sempre più forti dentro di me e cercavo di contrastarli con tutta me stessa. Alla sera mi guardavo allo specchio e mi dicevo: "Ma che stai facendo, sei pazza?" poi, il giorno dopo, quando rivedevo Branko, mi sentivo svenire dall'emozione e mi rituffavo in questa avventura che si è rivelata la più intensa, splendida e appagante della mia vita.

"Certo alla base del nostro rapporto c'è una profondissima e reciproca attrazione fisica", continua Barbara "se manca quella qualsiasi storia di coppia "scoppia", ma c'è anche una grande stima e ammirazione. Mio marito è un uomo speciale, unico e straordinario e ha avuto verso di me delle attenzioni e delle premure che nessun altro uomo al mondo avrebbe avuto. Quando sono stata bloccata a letto per un anno e tre mesi in seguito alla difficilissima gravidanza di Martina e a un brutto periodo dopo il parto, lui ha annullato tournée e impegni e mi è stato accanto notte e giorno, senza mai abbandonarmi un minuto e anche quando l'ho conosciuto, sebbene lui avesse appena 23 anni, era già un uomo fatto, aveva terminato l'accademia di danza, era un ballerino affermato, viveva da cinque anni da solo, sapeva cavarsela e stare al mondo.

"Certo sono perfettamente consapevole del fatto che ho dieci anni più di lui e che tra dieci anni io avrò 50 anni, la pancia e le rughe e lui sarà uno splendido quarantenne e che può passare la ventenne statuaria che lo ammalia e me lo porta via, ma questo è un rischio che ogni donna innamorata mette in bilancio, anche quelle che hanno dieci anni meno del marito. L'importante è vivere alla giornata, godersi l'amore finché c'è e gioire delle splendide emozioni che ti fa vivere il tuo uomo. E dimenticarsi dell'età. E questo" conclude Barbara "me l'ha insegnato Branko, per lui i nostri dieci anni di differenza non sono mai stati un problema, mentre per me si"

"L'età è quella che uno ha in testa, non sui documenti", commenta Branko, il ballerino classico che i critici considerano l'erede di Rudolf Nurejev, "io non ci ho mai badato, ci sono uomini di 50 anni che rimangono eterni Peter Pan e ragazzi di 20 capaci di affrontare responsabilità da padri di famiglia. E per l'ironia e i pettegolezzi che all'inizio facevano su di noi, l'unica regola è non ascoltarli".

 

Emanuela Dini

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