TORNIAMO A CASA (1999)
Regia: Valerio Jalongo

Carla e Riccardo non hanno figli. Dopo tante difficoltà riescono ad avere in adozione il piccolo Andrej, un bambino rumeno di 7 anni. Abbandonato dai genitori e affidato alle suore. Ma Carla e Riccardo non hanno fatto i conti con il passato del piccolo. Con le sue paure, la sua aggressività, la sua fame di tutto, la sua difficoltà ad inserirsi nella scuola.
La situazione si aggrava quando Carla si accorge di aspettare un bambino. Un bambino suo. Alle prese con le difficoltà e le fatiche della nuova situazione familiare, sembra che il rapporto tra Andrej e i suoi genitori adottivi diventi sempre più problematico. Il bambino si sente escluso e, quando la mamma cerca di distrarlo organizzandogli una vacanza in montagna, la sua disperazione lo porta ad un gesto estremo...
Andrej ha rischiato di coinvolgere se stesso e la madre adottiva, Carla, nell'incendio della loro casa. Fortunatamente senza conseguenze. Anche se perdonato, il suo disagio e la sua insicurezza, ora che è arrivata a casa la sorellina, non fanno che aumentare. Di fronte ad una situazione così critica, Carla e Riccardo prendono una drastica decisione: portano Andrej in Romania, alla ricerca dei suoi veri genitori e del dramma che ha oscurato i suoi primi anni di vita. Solo così possono avere qualche probabilità di aiutare il loro figlio adottivo...

 

Barbara De Rossi: «Quando mi hanno offerto il ruolo ho avuto un po’ paura: non è un personaggio simpatico, è una donna che scopre di avere grandi fragilità e di essere un po’ egoista. Sia lei che il marito affrontano l’adozione con superficialità e la situazione precipita quando lei partorisce una bambina». Le statistiche parlano, infatti, di più del cinquanta per cento delle adozioni internazionali che terminano con la restituzione del bambino. Prosegue la De Rossi: «Sono contenta, però, di aver interpretato un personaggio diverso dal solito. Carla ha l’atteggiamento nevrotico di tante mamme di oggi, ma questi aspetti realistici nessuno ha voglia di raccontarli in un film».