La stagione dei delitti: Una stagione Giallo-Rosa
(agosto 2003)


 Barbara De Rossi vicequestore dal polso fermo, Cristina Moglia giovane e impulsiva commissario capo: sono le protagoniste della Stagione dei delitti, la fiction in quattro puntate che Claudio  Bonivento gira in questi giorni per Raidue e che conferma come in tv - e nella realtà - caserme e commissariati si tingano sempre più di rosa. De Rossi e Moglia si confrontano sul set della Stagione dei delitti: «Sono numerosissime le poliziotte vere che si alternano accanto a noi durante le riprese», racconta la De Rossi. «Sono donne pronte a fare un lavoro durissimo, spesso a contatto con realtà agghiaccianti, ma anche a confessare la loro vulnerabilità. Del resto, è una linea sottilissima a dividere il coraggio dalla paura».
«Ho tante amiche che fanno la scorta ai magistrati - racconta la Moglia - e dimostrano ogni giorno di avere una forza fisica e mentale, un coraggio e un’intelligenza paragonabili a quelli dei colleghi uomini». Nella storia - quattro gialli ambientati a Torino, dove si è svolta gran parte delle riprese, ora a Roma - il vicequestore della sezione omicidi Anita Sciortino (De Rossi) e il commissario Eva Renzi (Moglia) affrontano insieme quattro casi impervi, sul cui sfondo aleggia la minaccia di un serial killer.
«Anita - racconta la De Rossi - è una donna terrena, solare ma insieme molto razionale, con un lato maschile abbastanza sviluppato, insomma un buon superiore abituato a dirigere una squadra di uomini, in cui a un certo punto si inserisce Eva. All’inizio le due personalità si scontrano, anche perché Eva è un po’ un cane sciolto, vuole condurre le indagini a modo suo, in maniera poco ortodossa. Ma a poco a poco, faticosamente, le due donne troveranno un equilibrio». Reduce dall’esperienza dell’agente Valeria di Distretto di polizia, la Moglia rimette «la divisa, questa volta però con il grado di commissario. Eva, però - spiega - è molto diversa da Valeria. Entrambe sono intuitive, brave a maneggiare le armi, pronte, ma Valeria era piuttosto fredda, un po’ aggressiva, chiusa verso il mondo degli uomini, Eva invece è più schietta, aperta, anche se dedita maniacalmente al lavoro, forse perchè segnata dal suicidio paterno di cui si sente responsabile, con il primo e unico amore, Diego, che si riaffaccia sulla scena». Insieme, pur nel conflitto caratteriale e professionale, le due donne si troveranno ad affrontare vicende legate alla cronaca quotidiana, dalla criminalità giovanile all’immigrazione. Sullo sfondo, le contraddizioni di una Torino postindustriale e esoterica, multietnica e sabauda: «Saranno quattro film improntati all’azione e ricchi di piani sequenza», promette la De Rossi. «Del resto, Bonivento ha un modo di girare con piglio cinematografico». Nel cast della fiction ci sono anche Mimmo Mancini, Maurizio Micheli, Antonio Pennarella, Paolo Gasparini, Nini Salerno. La sceneggiatura è di Patrizia Pistagnesi e Leonardo Fasoli, la produzione per Rai Fiction della Goodtime Enterprise di Gabriella Buontempo e Massimo Martino.

                                                                                          
                                                                            Angela Majoli                               

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