Sorrisi e Canzoni TV 
CINECITTA'  -  La fabbrica dei sogni

(AGOSTO 2002)  

Come si diceva in un notevole film di tanti anni fa, "Il caricatore" a Roma la metà degli abitanti lavora nel mondo dello spettacolo e l'altra metà cerca disperatamente di entarci. Nella capitale non c'è famiglia che non sia stata toccata dalla voglia di fare cinema, dalla speranza di entrare alla Rai, dalla fregola di fare la valletta o la comparsa. Di tutto questo Cinecittà è ancora un simbolo tangibile, una fabbrica che se non produce più tanti capolavori continua comunque a sollecitare i grandi piccoli sogni di tanta gente. Di qui l'idea di ambientarci una nuova fiction tv, "un prodotto di lunga serialità", come si dice in questi casi, 13 puntate in onda l'anno prossimo sotto il titolo lapalissiano "CINECITTA'".
Tre generazioni in campo. La più giovane è rappresentata da Chiara (Carlotta Lo Greco), una ragazza decisa a diventare attrice. Sua mamma Gloria (Barbara De Rossi) nel cinema ci lavora già, come assistente di produzione, e non è molto contenta della scelta della figlia. Lavora nel cinema pure la madre di Gloria, Noris (Giuliana Lojodice), ex attrice diventata insegnante alla Scuola Nazionale. Il quadro è completato da Marta (Susanna Javicoli), sorella di Gloria e scenografa di successo, e da Francesca (Mariella Valentini), una produttrice col pallino dell'Oscar. Chiara è interpretata da Carlotta Lo Greco, un bel visino tenuto a battesimo da Pupi Avati ("Dichiarazioni d'amore") e poi apparso in "Un posto al sole" e "Cento vetrine".
"è il mio primo ruolo da protagonista", dice Carlotta durante una pausa dal set. "Chiara è una persona che ha degli ideali, dei sogni, che man mano scopre in sé una fragilità che non immaginava di avere. Se c'è una morale nel mio personaggio è che bisogna sempre seguire le proprie passioni, anche se non è detto che alla fine si riesca ad ottenere tutto ciò che si vuole"
Le fa eco Barbara De Rossi, sua madre nella finzione. "Un consiglio alle aspiranti attrici? Non partire col presupposto di concedere qualcosa di personale. E' vero, la vita è fatta di compromessi, ma oggi le ragazze che vogliono entrare nello spettacolo sembra abbiano perso di vista il fatto che non esiste solo la bellezza: bisogna tenersi in forma ma anche prepararsi e studiare, costruire il proprio sogno su un talento presunto ma almeno ricercato"
Decana della fiction televisiva (da "Storia d'amore e d'amicizia" alla prima "Piovra"), attrice cinematografica stimatissima anche all'estero, Barbara De Rossi affronta la prova di "Cinecittà" con l'entusiasmo della debuttante: "Il ruolo di Gloria mi intrigava. E poi la fiction più lunga che ho fatto durava sei ore, questa 26. E' un'opera molto realistica, dentro ci sono dei personaggi che nella vita reale ho incontrato e conosciuto davvero. E molte citazioni cinematografiche. Ed è la prima volta che lavoro con un produttore donna"
Che si chiama Paola Ermini ed è titolare, con Beppe Attene, della Lantia cinematografica, la casa che ha tra l'altro coprodotto "Dancer in the dark" di Lars von Trier. "Si, dentro Cinecittà abbiamo messo qualche citazione", aggiunge la Ermini, "ma non dimentichiamo che si tratta soprattutto di una storia di sentimenti, al femminile e molto moderna". Questo vuol dire che nel corso delle 13 puntate si svilupperanno svariati amori, che coinvolgeranno tutte e tre le generazioni protagoniste. "Negli anni Ottanta e Novanta" spiega Paola Ermini, "contava solo il sesso, ora viene prima la tenerezza; oggi le donne possono innamorarsi a tute le età, sono loro a decidere quando invecchiare".
L'idea della fiction è di Maria Venturi, scritta da Roberto Tiraboschi e sceneggiata da un drappello di giovani scrittori. Le location sono in tutto 110 (gran parte ovviamente a Cinecittà), 90 gli attori. Le riprese sono iniziate a maggio e andranno avanti fino a dicembre. Si gira in digitale, come "Il Maresciallo Rocca", ma con cura e tempi cinematografici (sette minuti al giorno). 
La messa in onda è prevista su Raidue per il prossimo febbraio.

                                                                                                              Alberto Anile 
 

 indietro1.jpg (1554 byte)