IL SEGNO DI BRANKO
( dicembre 2004)
Le sue intense interpretazioni ce l'hanno fatta amare in ruoli
difficili, sofferti, di grande umanità. La sua bellezza, che avrebbe potuto
renderle tutto più semplice, le è servita per entrare nel mondo del cinema, ma
non l'ha mai usata per avere il successo facile, perché Barbara De Rossi è una
persona con principi saldi e una professionalità tale da cercare sempre la
sfida, il percorso più scomodo per raggiungere i suoi obiettivi. Certo il
successo l'ha avuto comunque e non l'ha mai abbandonata nel corso della
carriera, ma se lo è sudato giorno dopo giorno. E adesso, forte del carisma e
della popolarità di cui gode, ha deciso di cambiare registro. Sicura di avere
delle carte da giocare che nessuno ancora conosce.
Allora, signora De Rossi, ci riveli quello che sta preparando per i suoi fan.
Li farò ridere. Finalmente posso mostrare una sfaccettatura della mia
personalità che è rimasta nascosta per troppo tempo. Mi gioco la carte
dell'ironia grazie ad alcuni incontri fortunati, quasi magici: il regista Carlo
Vanzina, ma soprattutto Massimo Boldi. Un attore straordinario, un comico di
razza, una persona speciale. Insieme abbiamo girato Un ciclone in famiglia, che
andrà in onda a gennaio su Canale 5. È una commedia all'italiana, molto aderente
alla realtà di oggi, nella quale interpreto sua moglie, milanese come lui, alle
prese con un romano che entra nella loro vita e da questo nascono le situazioni
più divertenti. Con noi lavorano la mia amica Monica Scattini e Maurizio
Mattioli. Un cast nel quale mi sono trovata a mio agio e dove, grazie alla
generosità di Boldi, sono riuscita a dare il meglio di me anche in un ruolo
diverso dal solito.
Una svolta che era già iniziata con la fiction La stagione dei delitti di
Claudio Bonivento.
Si è trattato di un ruolo più leggero anche se, essendo una storia
poliziesca, non poteva essere comico. Tuttavia, per una volta, sono stata una
donna forte, senza problemi di alcolismo, malattie o altri drammi esistenziali.
In quella fiction avevo un marito sensibile e gentile e una carriera brillante.
Questo forse si può dire che è stato il primo segnale di una svolta. Ma la
commedia brillante voglio che sia la mia nuova strada professionale.
Lei è molto bella ed ha iniziato da ragazzina a lavorare. Perché non ha puntato
di più sull'aspetto fisico?
Naturalmente sarebbe stato tutto più facile. Ma non ho mai pensato al mio lavoro
in questi termini. Ho sempre considerato importante approfondire i personaggi e
sfidare me stessa in ruoli dove il mio aspetto fisico fosse ininfluente. È stata
anche una difesa. A diciotto anni ero già famosa e se non avessi avuto questa
concezione della professione, forse non sentireste più parlare di me da anni.
Chi punta sull'aspetto fisico, non dura molto.
La sua voglia di ridere, di interpretare commedie, ha a che fare con la sua
vita privata?
Sicuramente da quando mi sono sposata ed ho avuto Martina la mia vita è
felice e mi piace trasmettere questa voglia di vivere. E pensare che quando ho
sposato Branko - si interrompe e scoppia in una risata - mio marito Branko,
proprio come l'astrologo! Dicevo che, dopo il matrimonio, ho dovuto subire una
forma di razzismo dovuta al fatto che Branko ha dieci anni meno di me. La gente
è sempre pronta a giudicare, fermandosi alle apparenze. Ma ho lasciato che i
fatti parlassero in difesa del nostro amore e dopo undici anni abbiamo ottenuto
il rispetto di tutti, come coppia e come persone.
A proposito di Branko che rapporto ha con gli astri?
Magnifico, la mia vita è stata sempre guidata dalle stelle. Anni fa, nel
1984, ero all'estero per lavoro e una brava studiosa di astrologia e psicologia,
mi ha chiesto alcuni dati anagrafici e poi mi ha detto in modo abbastanza crudo
che avrei perso i miei genitori in breve tempo. La cosa mi ha scioccata e non ho
voluto crederle. Ma al mio rientro mia madre si è ammalata ed è morta nel 1986.
l'ho sentita vicina anche dopo che se n'è andata ed è stata lei a darmi la forza
di staccarmi. Adesso so che non la perderò mai e sono in pace con me stessa e
con la sua assenza.
Per fortuna gli astri non danno solo notizie tristi.
Ma no! Ho raccontato questo episodio sono per sottolineare che gli oroscopi,
se fatti bene, sono una cosa seria. Per esempio, ho saputo dalle stelle che mi
sarei innamorata. Reduce da una storia finita male, stavo girando Maniaci
Sentimentali con Monica Scattini e lei, per tirarmi su, ha voluto che mi facessi
fare un oroscopo. Bene, mi è stato detto che avrei incontrato l'uomo della mia
vita, in un paese straniero. Poco dopo, nel 1994, sul set di Colibrì Rosso, un
film che si girava a Budapest, ho incontrato Branko. Ci siamo innamorati e ci
siamo sposati.
Lavorava anche lui in quel film?
Mio marito è una étoile della danza nei Paesi dell'Est e nel film doveva
interpretare se stesso, io invece ero una tassista. È nato così, parlando
durante le pause, il nostro amore dal quale ho cercato di fuggire per la nostra
differenza di età. Ma è stato impossibile per entrambi. Nessuno dei due riusciva
più a vivere senza l'altro. La nascita di Martina poi ha reso il nostro amore
ancora più forte. La sola cosa che per qualche anno mi ha fatta soffrire era che
mio marito dovesse ricominciare da capo qui, in Italia, per starmi vicino. Mi
sentivo in colpa per quello che un danzatore famoso come lui, doveva subire per
amore. Poi, per fortuna, il suo talento lo ha fatto apprezzare anche in Italia e
adesso balla con Alessandra Ferri e Roberto Bolle, nei maggiori teatri.
Ci dice qualcosa a proposito delle iniziative di solidarietà e volontariato a
cui si dedica?
Sono attività che svolgo con gioia. Sono a fianco del professor Franco
Mandelli, presidente dell'AIL, l'Associazione Italiana contro Leucemie e
Linfomi, che ritorna a dicembre nelle piazze italiane con le sue stelle di
Natale, per sostenere la ricerca e la cura di queste patologie. Da sei anni,
poi, mi dedico alla difesa di mamme e bambini come presidente dell'Associazione
per la Salvaguardia dei Diritti Civili 2000. È una no profit, patrocinata dalla
Presidenza della Repubblica che ha sempre bisogno di aiuto economico oltre che
di risorse umane. Adesso lavoriamo su due progetti: il Salva bebè che si impegna
ad assistere i bambini abbandonati e il Salva mamma, che opera in aiuto delle
donne che hanno difficoltà a tenere il proprio bambino. C'è anche un numero
verde, l'800283110, al quale tutti possono rivolgersi. Questa associazione mi
permette di godere della popolarità di cui godo, per un fine alto, un progetto
importante. Sono queste, credo, le cose davvero importanti nella vita di una
persona.
Nicoletta Arcari