IL MIO IMPEGNO PER SALVARE TANTE PICCOLE VITE  

14 dicembre 2002

Il numero verde 800283110 è a sostegno della Vita e contro l'infanticidio.
Ne parla a Форум l'attrice Barbara De Rossi


Roma - 14 dicembre. Durante la commemorazione della "GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI UMANI", nel Rettorato dell'Università "La Sapienza" è stata illustrata la realizzazione del progetto: "I più piccoli e i più giovani in una nuova comunità civile".
La manifestazione è parte di un complesso di iniziative dedicate al mondo dei minori sui temi che, già da tempo, sono stati oggetto delle attività delle Associazioni, "I Diritti Civili nel 2000" e "Terzo Sole", come l'infanticidio, lo sfruttamento sessuale dei minori, i maltrattamenti e gli abusi ai danni di bambini, problemi affrontati anche nella recente sessione generale dell'O.N.U. sull'infanzia.
E' stato presentato il CALENDARIO delle DONNE 2003 - SALVABEBE' la cui immagine è affidata all'attrice Barbara DE ROSSI e proprio lei ha voluto parlare a Форум perché il nostro periodico è vicino a molte donne immigrate, spesso sole e lontane da casa, spesso oggetto di violenza e prevaricazioni di ogni tipo.
Barbara, ti abbiamo sempre vista in fiction dalle quali non si comprendeva minimamente come, nella tua vita, combattessi delle battaglie a favore dei più deboli.
" Porto avanti il mio impegno da cinque anni, sono legata all'associazione "Diritti civili nel 2000". Negli anni abbiamo presentato tanti progetti ma, primo fra tutti è stato quello di aiutare le donne italiane e straniere a riconquistare la dignità e ciò che spetta loro di diritto. Questa nostra Associazione lavora sull'informazione, sulla divulgazione e quindi deve raccogliere dati su tutto quello che succede, che capita intorno a noi, su tutto quello che riguarda le donne e divulgare le informazioni che tendono a proteggerle.
Questo è lo scopo della nostra Associazione. Anche oggi, la nostra "Operazione Vivere" è stata creata per divulgare un numero di telefono al quale possono appellarsi le donne in difficoltà, in maternità che vogliano proteggere l'anonimato e quindi sono donne vessate, che subiscono violenze, che magari portano in grembo frutti di violenze, donne che hanno delle grandissime difficoltà familiari. Esse possono essere aiutate ad affrontare la maternità ed a mantenere questo bimbo. Noi facciamo questo perché sosteniamo che il cassonetto delle immondizie non è una culla, cestinare il bambino non è la soluzione.
La soluzione è chiamare questo numero verde e farsi aiutare, anche se la donna è extracomunitaria, anche se non è in regola con i documenti. Donne italiane e donne straniere unite per lo stesso scopo. Questo è, nel 2003, il progetto della nostra Associazione. Questo nostro numero è operante, è un'iniziativa concreta per il momento solo su Roma e Lazio, ma spero che l'iniziativa si estenderà su tutto il territorio nazionale, che in tutte le regioni d'Italia possa essere sempre lo stesso numero verde in modo che non possano nascere confusioni".
Di sensibili proporzioni è anche il fenomeno delinquenziale internazionale, legato a quello del traffico illegale di organi, dell'immissione sul nostro territorio di clandestine incinte.
"E' una piaga non più sommersa, della quale si parla da molti anni. Il traffico degli organi, legato ai bambini è anche questo: chi opera in questo modo delinquenziale ottiene un doppio effetto, riesce ad obbligare le donne a prostituirsi ed ha anche un mercato degli organi spaventoso. Se ne parla da molto tempo, ma penso che i Governi dovrebbero fare molto di più di quello che stanno facendo e quindi bisogna sensibilizzare l'opinione pubblica a denunciare, a parlare , ad aiutare…insomma, noi siamo concreti, siamo qua".
Sappiamo, Barbara, che è in preparazione una nuova serie di film per la Tv, anche in questi sarai impegnata nel sociale?
" Negli ultimi anni ho abbracciato molte tematiche di pubblica utilità con uno sfondo sociale molto forte. Sono stata alcolista, ho lavorato con gli Alcolisti Anonimi, è stato molto utile il film dell'anno scorso, perché ha aiutato tante persone.
Quest'anno, io sono sul set un personaggio che ha problemi neurologici ed anche lì c'è, da parte mia, l'impegno a toccare delle tematiche che abbiano una pubblica utilità. Sono molto contenta perché questo è stato un anno molto fruttuoso e con risultati di grande utilità
".

Quindi, OPERAZIONE VIVERE, è diffondere la legge vigente che permette il parto in anonimato, specialmente tra le donne più fragili e a rischio, ma anche offrire un salvagente per i casi in cui l'alternativa è l'infanticidio. Chi ora si trovi in stato interessante e non sa cosa fare, chi trovi un piccino buttato per la strada, chiami subito il numero verde 800283110: risponderà il centro operativo del Policlinico Umberto I° che si prenderà carico del caso ed invierà un soccorso immediato.
Sono intervenuti alla manifestazione: Silvio PERGAMENO, Presidente Associazione "I Diritti Civili nel 2000", Giuseppe D'ASCENZO Rettore dell'Università "La Sapienza", Katia MIRANDA UNIC - Centro Informazione N.U. Italia, Silvano MOFFA Presidente della Provincia di Roma, Barbara DE ROSSI, Presidente onorario Ass. "I Diritti Civili nel 2000", Paola RIVETTA giornalista - autrice de: "Il cinghialetto Ghianda e altre storie", Pieranita CASTELLANI, Segretario Comitato Nazionale Salvabebè.
La manifestazione, si è svolta sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica.

di Giulio de Nicolais

 


di Barbara De Rossi
Quattro anni fa, ho incontrato Grazia Passeri, il Segretario Nazionale dell'Associazione "I Diritti Civili nel 2000", un'associazione che opera in campo sociale da più di 10 anni, raccogliendo materiale, divulgando informazioni, promovendo importanti campagne di sensibilizzazione su situazioni di donne emarginate, vittime di violenze, impossibilitate ad esprimere il loro potenziale umano. Sono diventata il volto di questa associazione promuovendo ogni anno, di volta in volta, i propositi prefissi. Quest'anno abbiamo creato il numero verde "Salva-bebè" 800283110 sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, in collaborazione con la Provincia di Roma, il Policlinico Umberto I° di Roma e l'Università La Sapienza di Roma. Il numero è già funzionante per Roma e Provincia. Il numero ha lo scopo di aiutare le future mamme in difficoltà (spesso con una vita di abusi e sofferenze alle spalle): risponderemo che c'è una legge di alto valore sociale che permette il parto in ospedale in anonimato e che tutte le donne possono usufruirne, anche se extracomunitarie e clandestine. Se invece il piccolo è già nato, ed è stato abbandonato, ci sarà un'auto-ambulanza attrezzata con culletta termica che accorrerà pronta ad intervenire per salvarlo. Troppo spesso leggiamo notizie che riguardano bambini partoriti ed uccisi. Forse queste madri di fatto pensano, sbagliando, che questa legge non garantisca veramente l'anonimato. Viviamo in un mondo dove troppo spesso i bambini vengono sacrificati; abbiamo il dovere di proteggerli perché non c'è una creatura più indifesa e fragile di un neonato. Il nostro progetto, che difende il diritto alla vita, sarà raggiunto e completo quando riusciremo a diffondere il numero verde su tutto il territorio nazionale in modo che arrivi alle persone più fragili e a rischio in tutta Italia. Il mio impegno per salvare tante vite appena sbocciate, ma anche per comprendere i livelli di disperazione che si celano dietro un gesto terribile ed inconsulto: l'emarginazione e la solitudine, da cui scaturisce un gesto che segnerà per sempre tante donne.
 

 

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