IL MIO IMPEGNO PER SALVARE TANTE PICCOLE VITE
Il numero verde 800283110 è a sostegno della Vita e contro l'infanticidio.
Ne parla a Форум l'attrice Barbara De Rossi
Roma - 14 dicembre. Durante la commemorazione della "GIORNATA INTERNAZIONALE DEI
DIRITTI UMANI", nel Rettorato dell'Università "La Sapienza" è stata illustrata
la realizzazione del progetto: "I più piccoli e i più giovani in una nuova
comunità civile".
La manifestazione è parte di un complesso di iniziative dedicate al mondo dei
minori sui temi che, già da tempo, sono stati oggetto delle attività delle
Associazioni, "I Diritti Civili nel 2000" e "Terzo Sole", come l'infanticidio,
lo sfruttamento sessuale dei minori, i maltrattamenti e gli abusi ai danni di
bambini, problemi affrontati anche nella recente sessione generale dell'O.N.U.
sull'infanzia.
E' stato presentato il CALENDARIO delle DONNE 2003 - SALVABEBE' la cui
immagine è affidata all'attrice Barbara DE ROSSI e proprio lei ha voluto parlare
a Форум
perché il nostro periodico è vicino a molte donne immigrate, spesso sole e
lontane da casa, spesso oggetto di violenza e prevaricazioni di ogni tipo.
Barbara, ti abbiamo sempre vista in fiction dalle quali non si comprendeva
minimamente come, nella tua vita, combattessi delle battaglie a favore dei più
deboli.
" Porto avanti il mio impegno da cinque anni, sono legata all'associazione
"Diritti civili nel 2000". Negli anni abbiamo presentato tanti progetti ma,
primo fra tutti è stato quello di aiutare le donne italiane e straniere a
riconquistare la dignità e ciò che spetta loro di diritto. Questa nostra
Associazione lavora sull'informazione, sulla divulgazione e quindi deve
raccogliere dati su tutto quello che succede, che capita intorno a noi, su tutto
quello che riguarda le donne e divulgare le informazioni che tendono a
proteggerle.
Questo è lo scopo della nostra Associazione. Anche oggi, la nostra "Operazione
Vivere" è stata creata per divulgare un numero di telefono al quale possono
appellarsi le donne in difficoltà, in maternità che vogliano proteggere
l'anonimato e quindi sono donne vessate, che subiscono violenze, che magari
portano in grembo frutti di violenze, donne che hanno delle grandissime
difficoltà familiari. Esse possono essere aiutate ad affrontare la maternità ed
a mantenere questo bimbo. Noi facciamo questo perché sosteniamo che il
cassonetto delle immondizie non è una culla, cestinare il bambino non è la
soluzione.
La soluzione è chiamare questo numero verde e farsi aiutare, anche se la donna è
extracomunitaria, anche se non è in regola con i documenti. Donne italiane e
donne straniere unite per lo stesso scopo. Questo è, nel 2003, il progetto della
nostra Associazione. Questo nostro numero è operante, è un'iniziativa concreta
per il momento solo su Roma e Lazio, ma spero che l'iniziativa si estenderà su
tutto il territorio nazionale, che in tutte le regioni d'Italia possa essere
sempre lo stesso numero verde in modo che non possano nascere confusioni".
Di sensibili proporzioni è anche il fenomeno delinquenziale internazionale,
legato a quello del traffico illegale di organi, dell'immissione sul nostro
territorio di clandestine incinte.
"E' una piaga non più sommersa, della quale si parla da molti anni. Il
traffico degli organi, legato ai bambini è anche questo: chi opera in questo
modo delinquenziale ottiene un doppio effetto, riesce ad obbligare le donne a
prostituirsi ed ha anche un mercato degli organi spaventoso. Se ne parla da
molto tempo, ma penso che i Governi dovrebbero fare molto di più di quello che
stanno facendo e quindi bisogna sensibilizzare l'opinione pubblica a denunciare,
a parlare , ad aiutare…insomma, noi siamo concreti, siamo qua".
Sappiamo, Barbara, che è in preparazione una nuova serie di film per la Tv,
anche in questi sarai impegnata nel sociale?
" Negli ultimi anni ho abbracciato molte tematiche di pubblica utilità con
uno sfondo sociale molto forte. Sono stata alcolista, ho lavorato con gli
Alcolisti Anonimi, è stato molto utile il film dell'anno scorso, perché ha
aiutato tante persone.
Quest'anno, io sono sul set un personaggio che ha problemi neurologici ed anche
lì c'è, da parte mia, l'impegno a toccare delle tematiche che abbiano una
pubblica utilità. Sono molto contenta perché questo è stato un anno molto
fruttuoso e con risultati di grande utilità".
Quindi, OPERAZIONE VIVERE, è diffondere la legge vigente che permette il parto
in anonimato, specialmente tra le donne più fragili e a rischio, ma anche
offrire un salvagente per i casi in cui l'alternativa è l'infanticidio. Chi ora
si trovi in stato interessante e non sa cosa fare, chi trovi un piccino buttato
per la strada, chiami subito il numero verde 800283110: risponderà il centro
operativo del Policlinico Umberto I° che si prenderà carico del caso ed invierà
un soccorso immediato.
Sono intervenuti alla manifestazione: Silvio PERGAMENO, Presidente Associazione
"I Diritti Civili nel 2000", Giuseppe D'ASCENZO Rettore dell'Università "La
Sapienza", Katia MIRANDA UNIC - Centro Informazione N.U. Italia, Silvano MOFFA
Presidente della Provincia di Roma, Barbara DE ROSSI, Presidente onorario Ass.
"I Diritti Civili nel 2000", Paola RIVETTA giornalista - autrice de: "Il
cinghialetto Ghianda e altre storie", Pieranita CASTELLANI, Segretario Comitato
Nazionale Salvabebè.
La manifestazione, si è svolta sotto l'alto Patronato del Presidente della
Repubblica.
di Giulio de Nicolais
di Barbara De Rossi
Quattro anni fa, ho incontrato Grazia Passeri, il Segretario Nazionale
dell'Associazione "I Diritti Civili nel 2000", un'associazione che opera in
campo sociale da più di 10 anni, raccogliendo materiale, divulgando
informazioni, promovendo importanti campagne di sensibilizzazione su situazioni
di donne emarginate, vittime di violenze, impossibilitate ad esprimere il loro
potenziale umano. Sono diventata il volto di questa associazione promuovendo
ogni anno, di volta in volta, i propositi prefissi. Quest'anno abbiamo creato il
numero verde "Salva-bebè" 800283110 sotto l'Alto Patronato della Presidenza
della Repubblica, in collaborazione con la Provincia di Roma, il Policlinico
Umberto I° di Roma e l'Università La Sapienza di Roma. Il numero è già
funzionante per Roma e Provincia. Il numero ha lo scopo di aiutare le future
mamme in difficoltà (spesso con una vita di abusi e sofferenze alle spalle):
risponderemo che c'è una legge di alto valore sociale che permette il parto in
ospedale in anonimato e che tutte le donne possono usufruirne, anche se
extracomunitarie e clandestine. Se invece il piccolo è già nato, ed è stato
abbandonato, ci sarà un'auto-ambulanza attrezzata con culletta termica che
accorrerà pronta ad intervenire per salvarlo. Troppo spesso leggiamo notizie che
riguardano bambini partoriti ed uccisi. Forse queste madri di fatto pensano,
sbagliando, che questa legge non garantisca veramente l'anonimato. Viviamo in un
mondo dove troppo spesso i bambini vengono sacrificati; abbiamo il dovere di
proteggerli perché non c'è una creatura più indifesa e fragile di un neonato. Il
nostro progetto, che difende il diritto alla vita, sarà raggiunto e completo
quando riusciremo a diffondere il numero verde su tutto il territorio nazionale
in modo che arrivi alle persone più fragili e a rischio in tutta Italia. Il mio
impegno per salvare tante vite appena sbocciate, ma anche per comprendere i
livelli di disperazione che si celano dietro un gesto terribile ed inconsulto:
l'emarginazione e la solitudine, da cui scaturisce un gesto che segnerà per
sempre tante donne.