MARTINA

(MARZO 1996)

Barbara De Rossi è diventata mamma (10/10/’95) ed è già in grande forma a martina.jpg (3607 byte)pochi mesi dal parto. Con un sorriso radioso e una luce intensa nello sguardo, si coccola la sua Martina, avuta dopo una gravidanza difficile. L’attrice si è sposata lo scorso luglio con l’attore- ballerino serbo Branko Tesanovic, conosciuto sul set del film "Colibrì Rosso".

"Adesso sono veramente felice", dice Barbara, "la mia vita è completamente cambiata nel giro di un anno. Dapprima il matrimonio, ora il primo figlio. Con Martina sono rinata anch’io: mi sento proprio più giovane, più forte e piena di energie".

Come hai affrontato il momento del parto?

"Dopo sei mesi di gravidanza passati a letto, in cui ho sofferto anche fame e sete a causa della nausea, mi sono presentata in clinica, al momento fatidico, tutta profumata, con la vestaglietta e le pantofoline, non sapendo cosa mi aspettava. Dopo un’ora e mezza di doglie dolorosissime ho dovuto subire, disperata e in lacrime, un cesareo. Dicevo a mio marito Branko: "Non ti vedrò più!", perché ero convinta di non svegliarmi dopo l’anestesia. Branko mi è stato sempre vicino, mi ha seguita persino in sala operatoria ed ha assistito alla nascita di Martina. L’ha potuta vedere, emozionatissimo, accucciata nella mia pancia. "Ho visto la vita", mi ha poi detto".

E tu che cosa hai pensato?

"Io l’ho messa a fuoco qualche ora dopo: avevo partorito un’indianina, con un mucchio di capelli scuri, un faccino schiacciato piccolo piccolo, una fossetta sulla guancia destra, il nasino in su, la bocca carnosa e le gambe lunghissime come il suo bel papà. La guardo e vedo sia me che Branko. Intanto sto imparando a fare la mamma, combattendo con l’inesperienza. Mi aiutano i miei fratelli: Marco, ispettore di produzione che ora lavora come mio assistente, e Germano, bravissimo insegnante di danza moderna a Riccione. Hanno figli piccoli e grande esperienza"

Perché hai scelto il nome Martina?

Doveva essere il mio nome, ma mio padre preferì Barbara. E io ricordo mia madre scomparsa dieci anni fa, che mi diceva sempre: "Volevo tanto chiamarti Martina". Ecco, adesso c’è la sua Martina. E stranamente mia figlia ha gli occhi grigio-perla, identici a quelli di mia madre. Per me è un regalo: sono molto legata al suo ricordo".

Che tipo di mamma sei?

"Appena la sento piangere faccio certe corse! Non fa in tempo a dire "ah" che rispondo "ecco mamma". Di notte ogni tre ore mi alzo e vado a controllare che tutto vada bene. Di giorno me la mangio di baci e le faccio tanti discorsi. Sarà figlia unica, quindi cercherò di non viziarla troppo".

E Branko come se la cava nella veste di papà?

"Mi sostituisce benissimo. La cambia, la lava, la fa mangiare, ci gioca tanto ed è gelosissimo: guai a chi la tocca. Già dice che da grande non la farà uscire da sola e io so che gliele darò tutte vinte, per equilibrare il rapporto".

Come ti piace immaginare Martina da grande?

Come una ballerina di danza classica. Mi fa tenerezza il tutù e mi piace il modo elegante in cui si muovono i danzatori. Ma Branko (che è un ballerino) dice: "Tutto meno che la ballerina". Naturalmente sarà libera di scegliere la sua strada. Sceglierà lei anche la religione: Branko è ortodosso e io cattolica non praticante. Pertanto non la battezzeremo".

Come farai con il lavoro?

Cercheremo di restare insieme comunque. Il 14 partiamo tutti per l’Irlanda. Andiamo vicino a Dublino, per tre settimane, a girare il mio prossimo film per Canale 5 "Dove comincia il sole" (con la regia di Rodolfo Roberti), una fiction in 13 parti che racconta una storia d’amore e d’amicizia. Io sono Elena, una ragazza sposata ad un uomo anziano, con un figlio già adulto. Nel cast c’è anche mio marito Branko, voluto dal regista, nella parte di Charly, uno spacciatore di droga che alla fine si redime. Al rientro in Italia lo aspetta una tournée di due mesi. È stato chiamato dal Teatro dell’Opera di Budapest. Io e Martina lo raggiungeremo appena possibile per cielo, per mare o per terra, pur di stargli vicino".

Lucia Di Spirito

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