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Quattro casi per Eva Renzi (Cristina
Moglia), giovane commissario capo appena trasferito alla Questura di Torino,
città dove è nata e vissuta fino a alla laurea, dall’Unità per l’Analisi del
Crimine Violento di
Roma.
Quattro casi efferati, difficili, impervi, anche per il suo nuovo capo, il
vice questore aggiunto Anita Sciortino (Barbara De Rossi), che dirige la
Sezione Omicidi, dove Eva viene inserita.
E sullo sfondo, la minaccia oscura, sempre più incalzante e vicina, di un
serial killer che, come un destino maledetto, segue Eva fin dalla sua
esperienza romana. Un “mostro” dall’identità sconosciuta, alla cui esistenza
solo Eva sembra credere.
Eva ed Anita, due donne molto diverse, se non opposte, per età, carattere,
provenienza socioculturale. Giovane, ipersensibile, impulsiva, recalcitrante
alla disciplina, teoricamente e scientificamente preparatissima l’una;
matura, riflessiva e ragionevole come deve essere ogni buon capo, ben
consapevole delle sue responsabilità nei confronti della squadra e dei
superiori, ricca di una lunga esperienza professionale riconosciuta ed
apprezzata da tutti, l’altra, il vicequestore Anita Sciortino.
Eva: introversa, sola, con una vita privata quasi inesistente, dedita
maniacalmente al lavoro, segnata profondamente dal suicidio paterno di cui
si sente oscuramente responsabile, come oggi di ogni vittima che non riesce
a salvare, rapporti difficili con la madre e con il primo e unico amore,
Diego (Paolo Gasparini), che torna oggi sulla scena della sua vita di donna
adulta.
Anita: una donna solare, grande generosità esistenziale, grande
energia, grande attaccamento al lavoro come alla sua adorata famiglia
composta dal marito, precoce e simpatico pensionato, e dal figlio ventenne.

Intorno a loro, i colleghi, gli ispettori, gli agenti, i superiori, tutto
l’universo della questura di una grande città del Nord, una Torino mai come
oggi laboratorio di contraddizioni e contrasti sociali: Torino città
postindustriale e magica, multietnica e sabauda, città dei ricchi e potenti
e degli emarginati, della “collina” e dei “murazzi” , quel “lungoPo”
brulicante di uomini e donne alla deriva.
Un mondo imperfetto per cui vale la pena battersi e lottare: uno stesso
scopo che finirà per unire le nostre due protagoniste nello scontro
definitivo con il criminale seriale che assedia la mente e la vita di Eva
fin dai suoi lontani giorni romani.
La metà oscura
Nei bagni di un liceo classico della città viene ritrovato il corpo senza vita
di un ragazzo dell’ultimo anno. Apparente ma improbabile suicidio, è il primo di
una serie di eventi sanguinosi che ruotano attorno ad un gruppo di studenti e al
mondo delle sette sataniche.
Una voce nel buio
D ue ex giovani che la vita ha separato: l’idealista sempre fedele ai suoi sogni
giovanili e l’affermato professionista che è venuto fin troppo a patti con la
realtà. Quest’ultimo viene trovato brutalmente ucciso nel suo studio. S’indaga
fra la sua danarosa e composita clientela ma un nuovo omicidio apre uno scenario
inatteso...
I delitti di San Salvario
Strage di giovani pusher nel quartiere abitato da extracomunitari: da anni
piccoli e grandi trafficanti vengono uccisi da una sedicente banda rivale. Ma in
realtà giacciono in prigione degli innocenti e i veri assassini continuano a
colpire...

I sogni nel cassetto
Giovanissime irretite dal mito del successo televisivo: sono ancora loro le
vittime prescelte dal serial killer cui da tempo Eva da la caccia. Quando
scompare la ragazza che abita di fronte a lei, Eva capisce che è l’ennesima
sfida del mostro. Deve fermarlo ad ogni costo...
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