LA STAGIONE DEI DELITTI (2003)
Regia: Claudio Bonivento

Quattro casi per Eva Renzi (Cristina Moglia), giovane commissario capo appena trasferito alla Questura di Torino, città dove è nata e vissuta fino a alla laurea, dall’Unità per l’Analisi del Crimine Violento di Roma.
Quattro casi efferati, difficili, impervi, anche per il suo nuovo capo, il vice questore aggiunto Anita Sciortino (Barbara De Rossi), che dirige la Sezione Omicidi, dove Eva viene inserita.
E sullo sfondo, la minaccia oscura, sempre più incalzante e vicina, di un serial killer che, come un destino maledetto, segue Eva fin dalla sua esperienza romana. Un “mostro” dall’identità sconosciuta, alla cui esistenza solo Eva sembra credere.

Eva ed Anita, due donne molto diverse, se non opposte, per età, carattere, provenienza socioculturale. Giovane, ipersensibile, impulsiva, recalcitrante alla disciplina, teoricamente e scientificamente preparatissima l’una; matura, riflessiva e ragionevole come deve essere ogni buon capo, ben consapevole delle sue responsabilità nei confronti della squadra e dei superiori, ricca di una lunga esperienza professionale riconosciuta ed apprezzata da tutti, l’altra, il vicequestore Anita Sciortino.
Eva: introversa, sola, con una vita privata quasi inesistente, dedita maniacalmente al lavoro, segnata profondamente dal suicidio paterno di cui si sente oscuramente responsabile, come oggi di ogni vittima che non riesce a salvare, rapporti difficili con la madre e con il primo e unico amore, Diego (Paolo Gasparini), che torna oggi sulla scena della sua vita di donna adulta.
Anita: una donna solare, grande generosità esistenziale, grande energia, grande attaccamento al lavoro come alla sua adorata famiglia composta dal marito, precoce e simpatico pensionato, e dal figlio ventenne.

Intorno a loro, i colleghi, gli ispettori, gli agenti, i superiori, tutto l’universo della questura di una grande città del Nord, una Torino mai come oggi laboratorio di contraddizioni e contrasti sociali: Torino città postindustriale e magica, multietnica e sabauda, città dei ricchi e potenti e degli emarginati, della “collina” e dei “murazzi” , quel “lungoPo” brulicante di uomini e donne alla deriva.
Un mondo imperfetto per cui vale la pena battersi e lottare: uno stesso scopo che finirà per unire le nostre due protagoniste nello scontro definitivo con il criminale seriale che assedia la mente e la vita di Eva fin dai suoi lontani giorni romani.
 

La metà oscura
Nei bagni di un liceo classico della città viene ritrovato il corpo senza vita di un ragazzo dell’ultimo anno. Apparente ma improbabile suicidio, è il primo di una serie di eventi sanguinosi che ruotano attorno ad un gruppo di studenti e al mondo delle sette sataniche.

Una voce nel buio
Due ex giovani che la vita ha separato: l’idealista sempre fedele ai suoi sogni giovanili e l’affermato professionista che è venuto fin troppo a patti con la realtà. Quest’ultimo viene trovato brutalmente ucciso nel suo studio. S’indaga fra la sua danarosa e composita clientela ma un nuovo omicidio apre uno scenario inatteso...

I delitti di San Salvario
Strage di giovani pusher nel quartiere abitato da extracomunitari: da anni piccoli e grandi trafficanti vengono uccisi da una sedicente banda rivale. Ma in realtà giacciono in prigione degli innocenti e i veri assassini continuano a colpire...

I sogni nel cassetto
Giovanissime irretite dal mito del successo televisivo: sono ancora loro le vittime prescelte dal serial killer cui da tempo Eva da la caccia. Quando scompare la ragazza che abita di fronte a lei, Eva capisce che è l’ennesima sfida del mostro. Deve fermarlo ad ogni costo...