LADY FICTION
Marzo 1998
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Barbara De Rossi, professione psicologa. Così apparirà su Raiuno, nel film TV "In Fondo al cuore" di Luigi Perelli, scritto e prodotto da Francesco Scardamaglia. E lei, Barbara, è mai ricorsa allanalisi o allaiuto della psicologia? "No, mai. Mi ha sempre spaventato lidea, non è detto che lanalisi risolva i problemi. Anzi, ho visto persone che si sono complicate la vita. Nei periodi di confusione mi sono affidata agli amici e alla famiglia. La cosa buffa è che sul set avevo già fatto la psicologa infantile due volte, in La storia Spezzata e in La Storia di Chiara. Qui cè anche un delitto, e cè una psicologa diversa". Descriviamola? "È una donna che ha sofferto molto con lanalisi, si è fatta coinvolgere privatamente e alcuni casi hanno avuto conseguenze e ripercussioni sulla sua vita. Per questo si allontana dal lavoro. Fino a quando il suo ex capo, interpretato da Jacques Perrin, la richiama perché cè una ragazzina (ruolo di Giorgia Minnelli) che in passato aveva già seguito e guarito dopo il trauma subito per la separazione dei genitori. Anna, si chiama così la ragazzina, è rimasta scioccata in seguito allaggressione di un maniaco. La psicologa è lunica che può farle tornare la memoria": Nei suoi film si ritrova a interpretare una tragedia dopo laltra. Non è che avrebbe voglia di fare una bella commedia dopo tanti drammi? "Mi sono tolta lo sfizio in teatro. In Lanatra allarancia, accanto a Marco Columbro, mi sono divertita come una pazza. Uno spettacolo che riprenderemo la prossima stagione. Per me si è trattato di un doppio debutto: il teatro e la commedia". Nei film invece non ha voglia di scherzare. "Dipendesse da me mi chiedono di sacrificare la mia bellezza: tacchi bassi, vestiti senza forma. È una vita che mi sento dire: togliamo, togliamo. Bocca troppo carnosa, occhi troppo grandi. Perfino i capelli: troppi. E allora li devo raccogliere in una treccia. Un destino che mi perseguita da più di ventanni, da quando ho cominciato questo mestiere. Non ho avuto mai la possibilità di vedere esaltata la mia avvenenza". Si sfogherà ai matrimoni degli amici? "No, sono frustratissima! Ora poi sono dimagrita in modo spaventoso, mi hanno voluto così, ho buttato giù dieci chili. E ho tagliato i capelli: ora sono corti e scuri, con la frangia. La gente fatica a riconoscermi". Chi lha voluta così? "Sto girando a Pesaro un nuovo film, Messaggi quasi segreti di Valerio Ialongo. Cè una versione per Raiuno e una per il cinema. È la storia di unadozione difficile e di una coppia un po superficiale che parte per la Romania in cerca del passato del bimbo. Sarò quasi cattiva. Finalmente. Ho fama di ruoli "buonisti", mi sono sentita dire che sono sensibile nel raccontare storie di donne che hanno problemi". Ha un pubblico femminile? "Si, è così. E la cosa mi rende felice. Sarà che sono poco mondana e non mi piace farmi vedere in giro. Le donne non si sentono infastidite dalla mia immagine. Per strada mi fanno i complimenti, mai che dicessero: comè bella. Ecco, magari mi dicono che sono più bella di persona". Più di ventanni che lavora: li sente addosso? "Si, devo dire la verità. Non ho più pazienza se non cè impegno, se cè pressappochismo. Fare passi indietro è una cosa che mi distrugge. Se penso alla professionalità di Alberto Lattuada, regista con cui ho cominciato, mi prende un certo sconforto" Lei passa come regina della fiction. Si sente tale? "In realtà la mia carriera è a metà: venti film per il cinema e ventitré fiction. Anche se la gente pensa che ho fatto solo film per la TV: il fatto è che fanno grossi ascolti, piacciono. Eppure al cinema ho preso belle soddisfazioni, ho lavorato con Lizzani, Chabrol, Susan Saradon, Anthony Hopkins ."
Strano: lei è una delle poche attrici che non punta sulla bellezza. Come mai? "È così. Strano ma vero". In fondo al cuore è un film sulla memoria. Quali sono i suoi ricordi? "Io sono attaccata ai ricordi. Non ho più la mamma da molti anni. Per me ricordare significa rivivere il rapporto con mia madre, che è quello che mi manca di più in assoluto. Io cerco di trasmettere i suoi insegnamenti alla mia piccola Martina. Ha 2 anni e 5 mesi, resterà figlia unica. Sono stata un anno a letto, ho sofferto così tanto per metterla al mondo che mi fermo qui". Si spoglierebbe in un film? A volte capita. Ma sono molto a disagio. Mi avete mai vista sui settimanali con le tette al vento?" Valerio Cappelli |