MARCO E GIULIA
INVIATI
SPECIALI
In onda domenica 3 e lunedì 4 giugno alle 20.55 su Raiuno
Le fiction sui giornalisti non hanno mai avuto grande fortuna, basti ricordare
il flop di "Giornalisti" realizzato lo scorso anno da Mediaset, ma se
ad interpretare i personaggi sono alcuni degli attori più amati dal pubblico,
il vento può spirare dalla parte giusta. Se poi alla vicende professionali dei
protagonisti si intrecciano le vicende private che vedono i bambini vittime di
meccanismi più grandi di loro, il richiamo delle fiction alla vita reale e alle
tristi cronache dei giorni scorsi può aumentare i dati d'ascolto. "Marco e
Giulia -Inviati speciali" sembra proprio appartenere a quest'ultima
categoria e c'è da scommettere che il 3 e 4 giugno, quando Raiuno trasmetterà
il tv movie in prima serata, saranno in molti ad individuare drammatiche
analogie con la cronaca recente.
Diretto da Francesco Laudadio - su soggetto e sceneggiatura di Paola Pascolini,
Giovanni Lombardo Radice e Mimmo Rafele - il film segna anche il ritorno di una
delle attrici più apprezzate dal pubblico televisivo, Barbara De Rossi, già
protagonista di numerose fiction di successo con una certa preferenza per i
ruoli drammatici. Dopo un periodo di stasi coinciso con la scelta di dedicarsi
al teatro (è stata per due anni in tournée in "Anatra all'arancia"
insieme a Marco Columbro) la De Rossi si riaffaccia dal piccolo schermo con una
storia che rispetta in pieno la tradizione di Raiuno. Prodotto da Rai Fiction e
realizzato dalla R.P.A. International, il film diretto da Laudadio vede tra gli
interpreti anche Ray Lovelock, Lunetta Savino e Caterina Vertova (entrambe
reduci dal successo dei "Il bello delle donne" su Canale 5), Anna
Ammirati e la partecipazione di Antonio Casagrande e Orso Maria Guerrini. In
"Marco e Giulia-Inviati speciali" non ci sono precise analogie tratte
dalle cronache di questi giorni, piuttosto il film è incentrato sulla crisi
professionale e sentimentale di due giornalisti alle prese con un caso
difficile: la scoperta della compravendita di bambini nascosta sotto forma di
adozione. La cifra stilistica adottata dal regista è comunque quella di una
commedia brillante, anche se con risvolti drammatici e, considerata la qualità
del cast, il pubblico televisivo non avrà esitazioni a seguire le due puntate
del film che, ricordiamo, andrà in onda alle 20,50. Marco (Barbara De Rossi) e
Giulia (Ray Lovelock), i due protagonisti, sono entrambi giornalisti ma la loro
professione mette continuamente a rischio la stabilità del loro rapporto.
Lavorando per due reti televisive concorrenti, sono perennemente in competizione
e il loro legame sentimentale è messo in crisi proprio dal lavoro che, pur
accomunandoli, spesso li divide sulle scelte più importanti. Entrambi
responsabili di due programmi giornalistici che realizzano per canali rivali, i
due inviati hanno caratteri molto diversi, tanto da scontrarsi molto spesso. Se
Giulia è tutta cuore e battaglie sociali, Marco è al contrario tutto testa e
rigore giornalistico. La crisi scoppia quando i due salvano la vita al piccolo
Martino (Michele Favilla) e scoprono che il bambino è stato 'comprato' dai
genitori adottivi. Questo caso così delicato viene affrontato da Marco e Giulia
secondo i propri principi morali e professionali. Cercando di trovare una
soluzione, la coppia partecipa alla tragedia di Martino così fortemente che a
poco a poco anche il loro rapporto sentimentale viene coinvolto, fino ad
arrivare alla rottura. Marco, infatti, si lancia sulle tracce
dell'organizzazione criminale che tiene le fila del traffico di neonati e arriva
all'insospettabile avvocato Monacelli (Antonio Casagrande) tramite l'amante di
lui, una seducente cantante napoletana. Diverso è invece l'atteggiamento di
Giulia che, pur condannando il comportamento dei genitori di Martino al momento
dell'adozione, si schiera apertamente in difesa del bambino, strappato
violentemente alla famiglia che ha sempre creduto sua.
Impegnata anima e corpo a trovare a tutti i costi una via d'uscita, Giulia si
mette alla ricerca della vera madre di Martino per convincerla a chiedere
l'affidamento del figlio. In breve giunge anche lei al viscido Monacelli su
indicazione dei genitori adottivi, da tempo ricattati dall'avvocato che ha
venduto loro il bambino. Nella vicenda, ricca di tensione e colpi i scena (fra
cui il tentativo di nascondere il bambino ricercato dalle Forze dell'ordine ed
il pestaggio di Marco da parte degli scagnozzi di Monacelli), si intrecciano
anche altre vicende e personaggi, sino ad arrivare all'immancabile happy end. Il
ritrovamento della vera madre di Martino consente alla fine di risolvere il
caso, ma se la storia del bambino si conclude bene, restano alcuni interrogativi
di fondo sul legame fra Giulia e Marco. Soddisfatti della felice conclusione, i
due cominciano anche a coltivare l'idea di sposarsi, pur con qualche dubbio: se
non si è d'accordo su come impostare il lavoro giornalistico in tv, si può
esserlo nella vita privata?
Adele
de Gennaro