Barbara De Rossi alcolista "per fiction"
30 marzo 2002 (da IlNuovo)
L'attrice si cala nei panni di una donna che affoga il dolore nell'alcol in un Tv Movie che affronta il tema dell'alcolismo.
ROMA – Nel tv movie che affronta lo scottante tema
dell’alcolismo, realizzato per Rai fiction dalla Charlie Max Film e
sceneggiato da Carlotta Ercolino, Barbara De Rossi è una donna che dopo la
tragica morte del figlio si rifugia nella bottiglia.
“E’ una piaga ancor più grande della droga – commenta
l’attrice -, ti ritrovi a dipendere da una sostanza che c’è in ogni
casa, alla portata di tutti, anche dei bambini”.
Le situazioni drammatiche che ricorrono nel film l’hanno fatta sentire davvero male mentre girava: “Sono molto sensibile come donna e come attrice – spiega – mi calo a fondo in una parte, qui ho dovuto stare molto attenta a non cadere nel patetico”.
Per entrare meglio nel ruolo è ricorsa a un sotterfugio: “Ho finto di essere alcolizzata per poter frequentare i corsi dell’anonima alcolisti. In quei momenti, malgrado io sia astemia, mi sembrava vero. A quelle riunioni sono venuta a contatto con persone di ogni ceto e età, anche molto giovani, è un posto dove si confrontano senza vergogna, parlando lo stesso linguaggio. Ad accomunarli c’è una profonda solitudine, la mancanza di valori, di scopi, di mete. Molti usciti dal tunnel diventano dipendenti dal gruppo, devono frequentare le riunioni a vita per non rischiare ricadute”.
Del personaggio l’ha conquistata la drammaticità, la forza, la ricerca dei valori: “Uscirà dal suo dramma ma profondamente cambiata. Chiunque passa attraverso esperienze come la tossicodipendenza o l’alcolismo, non è più la stessa persona”.
Si sente un po’ emarginata dal cinema “Incarno un tipo di donna rassicurante e passionale, difficile da collocare nei film di moda oggi. Il cinema ghettizza chi come me fa molta televisione ma è l’unica che oggi offre i ruoli più completi, per questo molti attori approdano sul piccolo schermo”. Dove però non sempre c’è buongusto: “C’è una soglia che non andrebbe superata, trasmettere modelli come soldi, lusso, bellezza fa solo danno. Con le mie fiction trasmetto qualcosa di più profondo, ci metto tutta l’anima, mi costano anni di vita. Piacciono soprattutto alle donne che vedono in me una di loro, con gli stessi problemi, una che non morirebbe mai di fame per qualche taglia in meno”.
Betty Giuliani