LE
SPERANZE DI CINECITTA'
da TV RadioCorriere
(Giugno 2003)
E' in arrivo Cinecittà, ovvero Il Treno
dei sogni, tredici puntate per raccontare, attraverso la storia di una
famiglia di tre donne (madre, figlia, nona) desideri e lotte per la conquista
del successo, il contrasto con la realizzazione di se stessi. la serie sarà
trasmessa da Raidue, a partire da martedì 8 luglio, alle 20.50. Dietro
l'immagine mitizzata di Cinecittà, con i suoi divi, i suoi set, i suoi sogni,
esiste una realtà vera di persone che lavorano e vivono le esperienze della vita
quotidiana, fatta di gioie, amarezze,
sentimenti. l'idea della
serie, infatti, è raccontare questa comunità, che anima ogni giorno Cinecittà.
in un cast ricco di attori importanti, le protagoniste centrali della serie sono
tre donne, tutte e tre impegnate professionalmente in diversi settori del mondo
dello spettacolo: una nonna, una figlia, una giovanissima nipote. Gloria
(Barbara De Rossi) è la mamma separata da anni dal marito, Noris (Giuliana
Lojodice) è la nonna insegnante di recitazione, Chiara Valle (Carlotta Lo Greco)
è la figlia, aspirante attrice che si riunisce alla madre a Roma. Le loro vite,
i loro conflitti, le loro aspirazioni, diventano il filo narrativo attraverso
cui esplorare i rapporti tra genitori e figli, le ambizioni dei giovani, il
profondo mutamento subito dall'universo femminile, passato dalla generazione del
dopoguerra attraverso la crisi d'identità e la ricerca di equilibrio della
generazione di mezzo fino ad arrivare ai sogni e alle fragilità di quella di
oggi. Gloria è il personaggio cardine della vicenda, il suo personaggio,
interpretato da Barbara De Rossi, ha profondi risvolti psicologici, con forti
emozioni, ma anche con le paure e le ansie che accompagnano la quotidianità di
ognuno di noi.
Barbara De Rossi, una scelta di vita. Bella, solare, disponibile, impegnata
nella vita, nel teatro e nel cinema, ha scelto so
vente
di interpretare ruoli di spessore sociale, drammatico e di grandi sentimenti,
dove tra l'altro l'attrice è sempre riuscita a fornire delle interpretazioni
eccellenti. E' stata diretta da registi importanti e ha sempre lavorato con un
cast di seri professionisti.
Dicono di lei: "E' brava, ma soprattutto ha il dono dell'umiltà". Conosciamo
l'attrice, confermiamo i giudizi e le riconosciamo il dono di pochi, quello
della modestia. Non ama la mondanità, che spesso ti fa apparire banalmente nei
rotocalchi a grande tiratura. Ama invece moltissimo il suo lavoro e soprattutto
la sua famiglia. Tra l'altro, è impegnata da molti anni nel sociale e nel 2001 è
stata eletta Presidente dei Diritti delle Donne Neetya, con il proposito
e l'obiettivo di valorizzare l'intelligenza, la sensibilità, il coraggio
femminile, intervenendo a difesa dei diritti maltrattati e sconosciuti. Barbara
De Rossi non desidera parlare della sua vita privata e, in particolar modo dei
suoi impegni umanitari. Discreta, arrossisce perfino quando accenni al suo
volontariato, continuo ed importante. Ha una splendida figlia, Martina, di sette
anni e mezzo che è alta un metro e 47; "Ha 36 di piede" mi dice Barbara,
sorridendo con affetto. Suo marito Branco, è attore ballerino che ora è in
tournée teatrale in tutta Italia.
Quando vi vedete? "Poco, ma ci sentiamo in continuazione, tu conosci
la mia storia, pensa che sono già quasi 10 anni che siamo sposati"
Un bel record oggi ... "E' vero, speriamo sia sempre così"
Sei felice? "Ci provo"
E ci riesci? "Ci riusciamo, perché lo vogliamo fortemente, lo
sentiamo e con Martina siamo un tuttuno"
Fantastica Barbara è in partenza per Stoccolma, dove si chiuderanno le
ultime pose del serial-fiction "Amiche" di Paolo Poeti, con Claudia Koll,
Lorella Cuccarini, Maria Amelia Monti e Cramen Giardina.
Barbara, Paolo Poeti è uno dei tuoi registi preferiti? "Certamente, ma
ho lavorato con moltissimi altri e importanti, con i queli sono sempre rimasta
in ottimi rapporti. Mi piace nominarne qualcuno e spero che non si offendano chi
andrò a dimenticare. Fra tanti Damiani, Battiato, Sollima, i fratelli Frazzi,
Lizzani, Zaccaro, Perelli, Chabrol"
E Lattuada? "Alberto Lattuada è stato il mio grande scopritore, il
mio pigmalione. Era il 1976 e vinsi a S. Martino al Cimino il concorso di Miss
Teen Ager. Lattuada era il presidente della giuria e con lui, mi ricordo,
Aurelio De Laurentis e Pasquale Squitieri. Fu la mia fortuna, perché debuttai lo
stesso anno, diretta da Lattuada, nel film Come tu mi vuoi, ero la figlia
del grande Marcello Mastroianni e poi, sempre nel 1979, ne La Cicala,
accanto a Virna Lisi.
Attrice per caso, medico veterinario mancato? "Si, volevo fare il
medico, sono molto amante degli animali e della campagna. Tra l'altro ho sposato
un uomo che ama la natura e gli animali quanto me e forse più di me. Abitiamo
alle Rughe, vicino Roma, e abbiamo 4 cani, conigli in libertà, anatre e perfino
dei grossi serpenti e altri animaletti ... Del resto La Cicala fu il mio primo
bel successo"
Momento magico della tua vita? "E' vero. A fine mese parto per
Torino dove girerò le scene di un film per RaiUno, diretta da Claudio Bonivento,
dei gialli, delle storie molto intriganti. A novembre, probabilmente, un
progetto teatrale molto importante. Mi piace sottolineare, un anno veramente
magico, tra l'altro ho lavorato con due grandi attrici, sensibili, umane,
bravissime, da loro ho appreso tanto: Giovanna Ralli in Pranzo della Domenica,
un film fortunato di Carlo Vanzina, e Giuliana Lojodice che è la mia splendida
madre in questo serial Cinecittà"
Qual è il tuo personaggio in Cinecittà? Sei una sognatrice? "Se
per sognatrice intendi il famoso tramvetto blu, che portava le aspiranti attrici
a Cinecittà, senza dubbio sono una sognatrice. Maria Venturi, che è l'autore del
soggetto, ha espresso sempre parole affettuose e di stima nei miei riguardi,
desidero ringraziare e contraccambiare. E' una signora di grande umanità".
Toto Torri