IL GIARDINO DEI CILIEGI (1992)
Regia: Antonello Aglioti

ispirato da comm. di A. Cechov

 

I personaggi di Cechov, come quelli creati dai grandi artisti, vivono in una dimensione eterna, fuori dal tempo: ma questa eternità è particolarmente rilevante in Cechov. I personaggi de "Il giardino dei ciliegi" sono esemplari: una donna sul declino della mezza età, un uomo d'affari fattosi da sé, un fratello spendaccione, due sorelle irrequiete, un vecchio servitore... Sono personaggi rappresentativi della società russa dell'epoca, ma anche della nostra società europea contemporanea. L'uomo che ha denari inevitabilmente comprerà tutto e dividerà la vecchia tenuta dei protagonisti, le donne ritorneranno alla loro ansietà di evasione, il giovane sopravviverà, il morto seppellirà i propri morti. Allora come oggi. E Cechov è presente in questa moderna versione. Naturalmente l'ambientazione moderna ha permesso di sottolineare un aspetto che nella sua opera si poteva percepire soltanto tra le righe: il timido erotismo di Cechov è divenuto inevitabilmente più evidente