"L'anatra all'arancia"-  1998

"Secretary Bird", scritto quarant'anni orsono dal fratello di un lontano ministro degli Esteri di sua maestà britannica, William Douglas Home, a suo tempo liberamente travasato in francese da Marc Albert Sauvajon e posto sotto il nuovo titolo di "Le canard à l'orange", ovvero "L'anatra all'arancia": titolo, questo, adottato fin dalla prima anatra.jpg (9930 byte)versione italiana che ha avuto come protagonisti Alberto Lionello e Valeria Valeri. Questa volta Nino Marino non si è limitato a qualche variazione più o meno marginale, ma ha praticamente scritto una nuova commedia che, con l'originale inglese e con la rielaborazione francese ha parentele molto lontane: infatti, tra le altre cose, ha spostato l'ambientazione della vicenda da un cottage nei dintorni di Londra a una villa della Brianza, e ha trasformato il protagonista Gilberto da uno scrittore di successo a uno strapagato sceneggiatore televisivo. L'aizzosa regia di Patrick Rossi Gastaldi, giovane quanto ormai consolidato specialista del "teatro del sorriso", ha   impresso alla vicenda, imperniata su una crisi coniugaleAnatra Foto1.JPG (7581 byte) esplosa dopo quindici anni di matrimonio, i ritmi frenetici di un vaudeville alla Feydeau, non concedendo un attimo di respiro alla soggiogata platea. I tempi tambureggianti imposti dalla regia hanno trovato rispondenza piena nella tracimante interpretazione dello scatenato Marco Columbro, fin troppo a suo agio nei panni del vulcanico Gilberto che, di fronte all'annunciato abbandono del tetto coniugale da parte della fin allora succube mogliettina Lisa, interpretata da Barbara De Rossi, escogita un ingegnoso piano per ridicolizzare il rivale e nel contempo ingelosire la consorte. Esacerbata dai tradimenti in serie del marito libertino, e stanca della sua offensiva latitanza nel sacro talamo, la bella Lisa s'è accesa per il giovane gentiluomo Francesco Maria che con la sua flemma, i modi aristocratici, la parola misurata, è l'esatto opposto del bugiardo, sbracato, inattendibile Gilberto. Alla moglie decisa a prendersi adeguata rivincita dà piena attendibilità, svariando bravamente dal patetico all'ironico, una Barbara De Rossi per la prima volta in palcoscenico dopo i tanti successi cinematografici e televisivi, così come Marco Marelli rimanda con un sottofondo di presa in giro l'autocontrollo dell'irreprensibile quanto stereotipato Francesco Maria. Tra un bicchiere di Whisky e l'ennesima battuta caustica, l'intraprendente Gilberto escogita la soluzione vincente costituita dall'invitare contemporaneamente nella villa il rivale in amore e una "supermaggiorata" quanto disinibita segretaria interpretata da Lola Pagnani. Il piano ingegnoso di Gilberto è quello di farsi scoprire a letto con la bellona dalla governante Teresina (l'esilarante Silvana De Santis), impegnata in cucina nella preparazione molto elaborata di un'anatra all'arancia. Gilberto potrà così addossarsi generosamente la colpa dell'inevitabile divorzio, ma soprattutto sollecitare la gelosia della moglie più decisa nel dire che nel fare. L'esplosiva scoperta scatena infatti la gelosia di Lisa, che nel contempo ha modo di accorgersi di quanto noiosa e conformistica potrebbe risultare la sua relazione sentimentale con il compassato quanto vuoto Francesco Maria: tanto da indurla a rituffarsi nelle braccia dello stravagante ma divertente padre dei suoi due figli.