IL SEGRETO DELLA MIA FELICITÀ È L’AMORE

(Marzo 2000)

 L’hanno soprannominata lady fiction, perché detiene il primato di aver girato più serial per la tv. Ma lei preferisce senz’altro essere chiamata signora Tesanovic, che poi è il cognome del suo adorato marito, il ballerino serbo di Novi Sad, Branko, e quello della loro dolcissima bimba, Martina. Stiamo parlando di Barbara De Rossi, 39 anni, romana, uno dei volti più amati del piccolo schermo. Barbara, che vive in un luminoso attico sulla Cassia, ottenne il suo primo grande successo con La Piovra, nell’83, al fianco di Michele Placido. E da allora non si è più fermata. L’ultima fatica: Inviati Speciali, accanto a Ray Lovelock, che presto vedremo su Rai Uno.

"Questa volta interpreto la parte di una giornalista - spiega lei. - abbiamo ultimato le riprese da poco, sono stanchissima, ma anche felicissima di essere tornata a casa, da mio marito e da mia figlia … Martina mi mette il muso tutte le volte che devo partire per lavoro, vive malissimo il distacco. E se le dico: "Vedi, amore, la mamma deve recitare perché altrimenti non può comprarti questo e quello", lei sbuffa. Giustamente. Cerco, comunque, di portarla spesso con me, di stare via il minimo indispensabile, ma lei ha solo quattro anni, come può capirmi? La tata che si occupa di lei è bravissima, però stare con mamma e papà è, ovviamente, un’altra cosa. Così, io lotto contro i sensi di colpa, come credo facciano gran parte dei genitori che lavorano. D’altronde, non ho neanche la fortuna di poter contare sui nonni: mia madre non c’è più da tantissimi anni, mio padre vive molto lontano, i genitori di mio marito sono serbi. E Branko anche lui ha il suo bel da fare, visto che fra la danza e il cinema è sempre in giro".

Come vi siete conosciuti?

"in Ungheria, sul set di "Colibrì Rosso" , un film che è bloccato da cinque anni e mezzo negli archivi della Rai perché la regista ha litigato col produttore, ma che all’estero ha vinto moltissimi premi … È il nostro film, quello grazie al quale ci siamo innamorati. Quando la gente lo vedrà capirà perché ho perso la testa per mio marito! Branko è stato l’unico partner di cui io mi sia mai innamorata. Gli attori, i registi e i produttori non li ho mai considerati dei possibili compagni, non ho nemmeno mai avuto la curiosità di frequentarli, perché ho sempre ritenuto difficile poter avviare con loro delle relazioni serene … certo, il mio primo marito era un operatore di macchina (Andrea Busiri, che Barbara ha sposato nell’88, n.d.r.), era nell’ambiente, ma in modo marginale … ma torniamo all’incontro con mio marito. Dunque, lui era stato contattato dalla regista perché serviva un ballerino, visto che il copione prevedeva un’appassionata storia d’amore fra una tassista, io, e un ragazzo molto più giovane, un danzatore classico. Branko, allora, era il solista dell’opera di Budapest, quindi era perfetto per quel ruolo. L’ho visto due giorni prima di cominciare le riprese, durante uno spettacolo all’Opera. Ricordo che pensai: "E’ bellissimo". E me ne sono innamorata immediatamente, un colpo di fulmine in piena regola".

Lui è più giovane di lei …

"Branko ha dieci anni meno di me, ne ha quasi 29 e io 39, ma comunque non è un ragazzino, è un uomo, è molto forte, affidabile, posso sempre contare su di lui. Certo, quando ci siamo messi insieme, era più giovane, ma lo ero anch’io. E poi lui abitava già da solo da cinque anni, viaggiava, danzava. La nostra, poi, neppure all’inizio, è stata una storia leggera. Ho capito subito che Branko era il grande amore della mia vita. E grazie a lui ho imparato anche un’importante lezione, cioè che non bisogna "mai dire mai". Prima di lui, infatti, non avevo mai avuto interesse per una persona più giovane e giudicavo in maniera negativa chi invece l’aveva. Ero molto moralista, facevo grandi discorsi a … vanvera. Dicevo: "Ah, non sta bene frequentare uno che ha tanti anni di meno". Infatti, quando mi è capitato, sono piombata in una crisi esistenziale spaventosa. Prima di accettare i sentimenti che provavo, ho sofferto molto. Adesso, comunque, che ho superato quei brutti momenti, mi dico "Ho un marito giovane, bello, me lo tengo e guai a chi me lo tocca!".

È gelosa?

"Abbastanza. Infatti preferisco non andare ad assistere alle prove dei suoi spettacoli perché mi dà fastidio la vicinanza fisica delle ballerine, mi urta i nervi. Comunque, con il lavoro che fa Branko, le tentazioni non gli mancano di certo. E se io non mi fidassi di lui, credo proprio che impazzirei. Mio marito, inoltre, prima di conoscermi era fidanzato con la prima ballerina dell’Opera di Budapest, alta 1.75, con un corpo perfetto, occhi celesti, bellissima. Era da cinque anni che si frequentavano, eppure ha troncato quella relazione senza pensarci due volte: evidentemente io l’ho colpito per ben altri motivi, per il mio cuore, per il mio carattere, per la mia personalità. Anche se sono convinta che un grande amore dipenda soprattutto dal destino".

Mai nessun litigio fra di voi?

"Solo quando Branko ascolta la musica a un volume per me impossibile. O quando io tiro fuori la mia aria polemica o un po’ insistente, gli unici difetti che lui mi rimprovera. Per il resto ci amiamo da impazzire, altrimenti non avremmo mai deciso di formare una famiglia, di mettere al mondo una figlia. E il momento più bello che abbiamo vissuto da quando stiamo insieme è stato proprio quando abbiamo concepito la nostra Martina".

Lo sa con precisione?

"Si, lo sappiamo bene entrambi, Martina l’abbiamo cercata e voluta a tutti i costi … Eravamo in vacanza al mare, era una notte piena di stelle … Quando ho cominciato a sospettare di essere in attesa, circa un mese dopo, mi trovavo con Branko in America, stavamo girando un film "pericoloso", in quanto c’erano molte scene che prevedevano salti e altre mille peripezie. Ma appena il test di gravidanza mi ha confermato che era davvero in arrivo la cicogna, mi sono precipitata sul set e ho detto: "Fermi tutti io sono incinta". Nessuno mi ha creato problemi, gli americani hanno un grande rispetto per le donne incinte e le famiglie, così hanno semplicemente scritturato una controfigura … Un altro ricordo bellissimo, però, risale a quando, dopo il parto, mi hanno messo Martina fra le braccia: nel suo viso ho visto quello di mio marito … Martina, io l’ho fatta per lui!"

A chi assomiglia di più vostra figlia?

È bionda e ha gli occhi verdi come me, è mancina come mia madre che non c’è più e, quando ride, ha due deliziose "fossette" sulle gote come Branko. Ha solo 4 anni ma è alta 1.20 e porta il 29 di scarpe. Diventerà una stangona come il suo papà. E, come mio marito, è molto vivace, sveglia e parla tre lingue, italiano, serbo e inglese".

Lei che tipo di mamma è?

"Sono apprensiva, affettuosa e cerco di essere presente anche quando non ci sono. Le leggo le fiabe per telefono e le mando baci via cavo facendo un baccano incredibile perché così Martina è convinta di riceverlo davvero. D’altronde, la mia piccola peste l’ho voluta fortemente. Sono stata a letto tutta la gravidanza per averla, perché rischiavo di perderla. Dopo di che mi hanno fatto il cesareo, dal quale mi sono ripresa malissimo, dal punto di vista fisico e psicologico. E sono dovuta rimanere ancora a letto. Ma ne è valsa la pena. Tutti i sacrifici fatti sono nulla rispetto alla gioia di essere diventata mamma di Martina, la prova più grande del mio amore per Branko".

Pensate a un altro figlio?

"No, Martina resterà una deliziosa figlia unica. So che a lei piacerebbe tanto avere un fratellino o una sorellina, ma è molto legata ai tre figli dei nostri più cari amici. Dice a tutti che sono i suoi fratellini, che li ha adottati. Quindi … Nessun problema!"

 

Sabrina Sacripanti

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