CHI - esclusivo   

(ottobre 2000)

INTERVISTA CON BARBARA DE ROSSI E VITTORIA BELVEDERE, PROTAGONISTE IN TV DI “SENSO DI COLPA

 Due sorelle unite da un legame profondissimo e da un segreto inconfessabile, divise dal rancore e dalla rivalità in amore. E tormentate dal senso di colpa. Così vedremo Barbara De Rossi e Vittoria Belvedere in Senso di colpa, thriller psicologico che si tinge delle sfumature dell’intrigo internazionale, diretto da Massimo Spano, in onda su Raiuno il 22 e 23 ottobre. Scritta dalla celebre coppia di sceneggiatori Laura Toscano e Franco Marotta, Senso di colpa è la storia, drammatica e piena di colpi di scena, di due sorelle cresciute con il dolore per la scomparsa della madre e le insicurezze per un padre assente. Giulia, interpretata da Barbara De Rossi, è una pediatra di successo che ha sacrificato tutto al suo lavoro e per fare da vicemamma a Myriam, portata sullo schermo da Vittoria Belvedere, fragile e inquieta, che si occupa dell’azienda farmaceutica del padre. La storia prende le mosse dalla tragedia del suicidio del compagno di Myriam, e si sviluppa tra sospetti e rivalità, rancori e tradimenti, sullo sfondo di un intrigo internazionale e di uno scaldalo per il traffico di medicinali scaduti, che coinvolge le due protagoniste. Barbara e Vittoria, due attrici e due donne a confronto, per la prima volta appaiono insieme sullo schermo. Barbara De Rossi, 50 film tra cinema e tv, uno dei volti più amati dello schermo, e Vittoria Belvedere, la protagonista in tv di Le ragazze di Piazza di Spagna e Lui e lei, e al cinema nel film Si fa presto a dire amore, con Enrico Brignano. “Chi” le ha incontrate e fotografate in esclusiva, “strappandole” ai loro rispettivi set. Barbara è infatti impegnata nelle riprese di La casa dell’angelo, una nuova fiction per Raiuno, e la vedremo a dicembre in Inviati Speciali, mentre Vittoria sta girando il film tv Part Time, e a dicembre inizierà le riprese di Bel-Ami. Bellissime, lo sguardo luminoso, il sorriso allegro e complice, le due “sorelle per fiction” sono diventate “sorelline” anche fuori dal set, un’esperienza nuova sia per Barbara che per Vittoria, che nella vita reale hanno avuto solo fratelli. “… Ci telefoniamo spesso, e ci salutiamo regolarmente con un “ciao sorellina” …” racconta Vittoria Belvedere. “… sul set tra noi è nata una vera amicizia…” , conferma Barbara De Rossi.

Davvero non c’è stata nessuna rivalità sul set, come accade invece ai vostri personaggi?

BELVEDERE. Assolutamente no. All’inizio ero intimidita dalla bravura di Barbara. Ma lei è stata eccezionale, mi ha aiutata molto, mi ha dato tanti consigli preziosi. E ne avevo davvero bisogno, perché il mio personaggio è molto complesso. Myriam, che ha sempre vissuto all’ombra di questa sorella-madre, maschera le sue fragilità con un’aria grintosa, e appare un po’ schizofrenica, con sbalzi d’umore pazzeschi. In questa fiction verso fiumi di lacrime. Per fortuna sul set c’era Barbara, che è una persona così solare, ottimista e protettiva.

DE ROSSI. Invece io, per una volta, interpreto un ruolo un po’ meno drammatico del solito, ma ricchissimo di sfumature e complessità. Giulia, infatti, dietro la sua razionalità e la sua forza, nasconde la paura d’amare. Ed è legata alla sorella da un segreto che appartiene al loro passato. Del mio personaggio ho amato moltissimo la sua capacità di rinunciare, il suo grande amore per la sorella. Vittoria, che ha sofferto molto per interpretare questo ruolo, è un’attrice che ha molto da raccontare e che sorprenderà. Credo che entrambe stupiremo il nostro pubblico.

Proprio in questi giorni avete ripreso entrambe a pieno ritmo i vostri impegni sul set.

DE ROSSI. Da marzo fino ad oggi, per la prima volta da quando è nata mia figlia Martina, che ha festeggiato 5 anni pochi giorni fa, mi sono concessa una tregua. E, con grande felicità, mi sono dedicata interamente alla mia famiglia, ho fatto da mamma e da moglie a tempo pieno. È stato per me un grande regalo. Ma la tregua è finita: mi attende una nuova fiction La casa dell’angelo, in un ruolo molto forte e difficile, quello di un’alcolista.

BELVEDERE. Ho ripreso a lavorare dopo otto mesi di assenza, per la nascita di mio figlio Lorenzo, che ha cinque mesi. All’inizio tornare sul set è stato uno shock. Mi sentivo come al primo giorno di scuola, come un pesce fuor d’acqua, avevo paura dei vuoti di memoria. Ma poi tutto è tornare a funzionare a meraviglia. Sto girando un film tv Part Time, diretta da Angelo Longoni, che mi ha affidato il ruolo di una universitaria con il sogno di fare l’attrice, e girerò Bel-Ami, dal romanzo di Guy De Maupassant, regia di Massimo Spano.

Tra i vostri progetti c’è anche quello di una grande famiglia?

DE ROSSI. Non posso ripetere l’esperienza della maternità, sia fisicamente che psicologicamente. Quando ero in attesa di Martina ho passato l’intera gravidanza a letto e, dopo il cesareo, ho vissuto altri quattro mesi di immobilità. Il mio metabolismo era completamente saltato. Ma, per i figli, si fa di tutto e di più. Adoro Martina: sono una mamma innamorata, ma attenta a non viziarla. E mio marito Branko è il mio sole.  Ci conosciamo da otto anni e, con i nostri alti e bassi, come succede a tutte le coppie, siamo innamoratissimi. Io non sopporto il suo disordine, il volume troppo alto della sua musica, lui la mia ripetitività e il mio istinto materno quando è eccessivo. Il nostro segreto è evitare gli scontri, le nostre liti non durano mai più di cinque minuti. Incrocio le dita. Quando la vita ti dà tanta felicità, come è successo a me negli ultimi tre anni, alla fine ti toglie qualcosa. E questo mi fa paura. Anche perché nella mia vita ho sofferto molto.

BELVEDERE. Mio marito vorrebbe tre figli, almeno. Io, per ora, penso solo al secondo. Mi piacciono le famiglie numerose, come quella dei miei genitori, ma sono consapevole di quanto sia faticoso. Lorenzo non rimarrà figlio unico, ma se ne riparla fra due anni. In questo momento mi godo il mio Lorenzo, un bambino felice, che si addormenta e si sveglia con un sorriso. Quando mio marito Vasco è lontano per lavoro lo porto nel lettone. “Stasera dormo con il mio amante”, dico ridendo a mio marito. Vasco ed io, dopo la nascita di nostro figlio, abbiamo riscoperto delle piccole complicità. Proprio come due fidanzatini.   

                                                       Tiziana  Mantovani

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